parlo male, ma penso peggio
Anonymous asked: Ti sono proprio piaciuti, i nigiri al salmone.

eccome, ieri sera li ho pure sognati 

ma io quasi quasi vengo a milano domani 

(cara ragazza ‘pro-ana’ che hai iniziato a seguirmi,

spero tu sia qui solo per il porno che a volte rebloggo

o per le mie tette,

con affetto)

me: Ma quindi vuoi del salame?
coinquilina: Sì, ma devi ficcarmelo in bocca.
Coinquilina: Senti, non sono abituata al salame, solo il tuo mi piace.
"

Una delle tante date
Che non mi dicono più nulla.

Dove sono andata quel giorno,
che cosa ho fatto – non lo so.

Se lì vicino fosse stato commesso un delitto
- non avrei un alibi.

Il sole sfolgorò e si spense
Senza che ci facessi caso.
La terra ruotò
e non ne presi nota.

Mi sarebbe più lieve pensare
Di essere morta per poco,
piuttosto che ammettere di non ricordare nulla
benché sia vissuta senza interruzioni.

Non ero un fantasma, dopotutto,
respiravo, mangiavo,
si sentiva
il rumore dei miei passi,
e le impronte delle mie dita
dovevano restare sulle maniglie.

Lo specchio rifletteva la mia immagine.
Indossavo qualcosa d’un qualche colore.
Certamente più d’uno mi vide,

Forse quel giorno
Trovai una cosa andata perduta.
Forse ne persi una trovata poi.

Ero colma di emozioni e impressioni.
Adesso tutto questo è come
Tanti puntini tra parentesi.

Dove mi ero rintanata,
dove mi ero cacciata –
niente male come scherzetto
perdermi di vista così.

Scuoto la mia memoria –
Forse tra i suoi rami qualcosa
Addormentato da anni
Si leverà con un frullo.

Wislawa Szymborska, 16 maggio 1973

la signora che in passato era la mia psicologa si rifiuta di prendere un caffè con me 

quanto sarebbe bello se con ogni nuovo follower ricevessi anche un nigiri al salmone

idee per tirarmi su il morale:

  • mangiare sushi/cinese -> non ho soldi 
  • uscire -> non ho amici (liberi momentaneamente)
  • leggere -> non ho libri nuovi

oggi ho dato un esame molto brutto e appena sono uscita ha iniziato a piovere (segno divino). mentre aspettavo la chiamata di mia madre per disperarmi in compagnia, accanto a me una ragazza si è accesa una sigaretta. mi è sembrata tenerissima, ché aveva dei pantaloncini corti corti e una maglietta sottile sottile e tremava un sacco per colpa del freddo. volevo abbracciarla e riscaldarla un poco, ma poi mia madre mi ha chiamata ricordandomi così dell’esame e esdgrtjgkvjdergtju

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